“Al fine di prevenire il rischio di manovre speculative derivanti dalla diminuzione delle aliquote di accisa”, l’autorità Garante per la sorveglianza dei prezzi “si avvale della collaborazione dei ministeri, degli enti e degli organismi” indicati dalla legge, “nonché del supporto operativo del corpo della Guardia di finanza, per monitorare l’andamento dei prezzi, anche relativi alla vendita al pubblico, dei suddetti prodotti energetici praticati nell’ambito dell’intera filiera di distribuzione commerciale”. Lo prevede la bozza di decreto che conferma fino al prossimo 8 luglio il taglio delle accise sui carburanti, ora al vaglio del Consiglio dei ministri. La Gdf “agisce con i poteri di indagine” e “per lo svolgimento dei compiti di polizia economico-finanziaria, ha accesso diretto, anche in forma massiva, ai dati comunicati relativamente alle giacenze dei prodotti energetici dei depositi commerciali assoggettati ad accisa”, si legge ancora nel testo. La Guarda di finanza, inoltre, “segnala all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, per l’adozione dei provvedimenti di competenza, elementi, rilevati nel corso delle attività di monitoraggio”. (Segue)
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