“La situazione sul carburante per gli aerei in Europa è più critica di quanto emerso finora. Con il jet fuel attuale che dovrebbe finire tra la seconda e la terza settimana di maggio — includendo gli ultimi carichi via mare arrivati dal Golfo Persico —, le riserve strategiche del Vecchio Continente rischiano di essere insufficienti a consentire i voli in piena estate in diverse aree. Soltanto due Paesi avrebbero cherosene d’emergenza per 90 giorni, mentre la maggior parte non supererebbe una crisi più lunga di 30 giorni”. E’ quanto scrive il Corriere della Sera citando due fonti europee. Si legge ancora: “Il rischio di una carenza di cherosene in Europa è passato da virtuale a reale in pochi giorni», spiega una delle fonti. “Al netto dei Notam, i bollettini aeronautici, depositati da alcuni aeroporti italiani, ci sono altri scali del continente che da giorni registrano sofferenze nei quantitativi di jet fuel senza darne notizia ufficiale”, sostiene un’altra. Il Corriere della Sera ha potuto visionare delle comunicazioni tra fornitori di jet fuel e aviolinee: in alcuni scali si parla di quantitativo massimo imbarcabile (5 mila chilogrammi) per velivolo o di impossibilità a rifornire gli aerei privati per dare priorità ai voli di linea.
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