La Fiap (Federazione italiana autotrasportatori professionali), guidata dal segretario generale Alessandro Peron, ha elaborato una prima valutazione dell’impatto economico prodotto dall’impennata dei carburanti sul trasporto merci su gomma. Un impatto che secondo gli operatori rischia di allargarsi rapidamente. Come riporta Il Sole 24 Ore, se la tensione nell’area dovesse prolungarsi, avverte Fiap, e il prezzo del gasolio stabilizzarsi intorno ai 30 centesimi in più al litro, l’effetto economico smetterebbe di essere un picco temporaneo per trasformarsi in un costo strutturale per tutta la filiera del trasporto su strada. “Ma non solo, perché gli extracosti rischiano di essere scaricati sull’intera filiera industriale – dice Peron – per poi impattare sulle tasche dei consumatori”. In questo scenario il sistema dell’autotrasporto merci italiano si troverebbe ad assorbire oltre 6 miliardi di euro di spese aggiuntive ogni anno.
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