I carichi globali di benzina e componenti per blending diretti verso l’Europa hanno raggiunto una media di 1,2 milioni di barili al giorno al 9 settembre, il livello più alto mai registrato nei dati Vortexa e superiore del 60% alla media stagionale degli ultimi cinque anni. I flussi arrivano in un momento controstagionale, con la fine della stagione estiva della guida, mentre le raffinerie europee privilegiano la produzione di distillati, soprattutto diesel, sostenuta da margini molto più elevati rispetto a quelli della benzina. Secondo Vortexa, l’85% dei volumi in arrivo resta legato agli scambi intraeuropei, mentre le forniture dall’esterno del continente, pur rappresentando una quota più contenuta, sono aumentate da giugno offrendo un parziale sollievo al mercato. Inizialmente i principali flussi extraeuropei provenivano dall’Asia nord-orientale e dal Mar Rosso, mentre più recentemente i volumi si sono spostati verso il bacino Atlantico, con carichi dalla costa orientale del Sud America e dal Golfo del Messico. In Brasile, le condizioni favorevoli per l’etanolo hanno liberato volumi di benzina destinabili all’export, mentre negli Stati Uniti un utilizzo medio delle raffinerie vicino al 100% sta sostenendo esportazioni record.
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