Gli shock energetici stanno accelerando gli investimenti per rendere le abitazioni più efficienti e meno dipendenti dai combustibili fossili. È quanto emerge da un’analisi della Banca Centrale Europea, secondo cui i picchi dei prezzi dell’energia del 2022 e del 2026 hanno favorito una crescita della domanda di ristrutturazioni energetiche, sostenuta anche dal calo dei costi delle tecnologie e dagli incentivi pubblici. Secondo la Bce, nel breve periodo gli interventi di riqualificazione hanno attenuato l’impatto negativo degli aumenti energetici sul settore delle costruzioni, compensando in parte la frenata delle nuove abitazioni. A trainare l’attività sono soprattutto gli interventi su edifici esistenti, come isolamento, pompe di calore, impianti fotovoltaici e sistemi di riscaldamento più efficienti.
(Segue)
“Viste le nuove condizioni legate allo stabilimento dell’Ilva, si aprono le condizioni per valutare una…
"Condanno fermamente il nuovo attacco missilistico russo contro la popolazione di Kiev, che ha causato…
"Ho appena parlato con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Mi ha informato sui…
La crescita resta però molto diversa tra aree geografiche. L’Europa guida il mercato: nella prima…
La finanza sostenibile torna a crescere nel 2026, nonostante il rallentamento di alcune aree del…
L’oro torna a correre sui mercati internazionali e aggiorna i massimi da circa un mese,…