Entro la fine del secolo, l’Italia e tutto il bacino del Mediterraneo saranno interessati da un generale aumento delle temperature e da una riduzione media delle precipitazioni. È quanto emerge da uno studio ENEA, che evidenzia anche come nel Paese questi cambiamenti “saranno accompagnati da un marcato incremento della frequenza degli eventi estremi con temporali intensi e alluvioni improvvise soprattutto durante la stagione autunnale sulle Alpi”. “Abbiamo utilizzato proiezioni climatiche regionali ad altissima risoluzione (fino a 5 km), che – come una lente di ingrandimento – ci hanno permesso di conoscere con estrema precisione gli impatti attesi al 2100, soprattutto in relazione agli eventi estremi e ai fenomeni locali”, spiega la coordinatrice dello studio Maria Vittoria Struglia, ricercatrice del Laboratorio ENEA Modelli e servizi climatici. “Le proiezioni climatiche regionali – aggiunge – sono uno strumento estremamente utile per stimare in modo più affidabile gli impatti del cambiamento climatico su scala locale. Consentono inoltre di progettare strategie di adattamento mirate, che tengano conto delle specificità territoriali e stagionali”.
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