A conferma di come il cambiamento climatico sia sempre di più un problema anche dei Paesi industrializzati, la protezione civile giapponese ha comunicato che tra maggio e settembre il numero dei ricoveri causati da colpi di calore ha superato per la prima volta quota 100mila, in aumento del 3% rispetto allo scorso anno. Lo riporta il Sole 24 Ore, evidenziando come il dato sia alto, ma non sorprendente. Pochi giorni fa, la Japan Meteorological Agency (Jma) ha annunciato che i mesi tra giugno e agosto sono stati i più caldi mai registrati da quando, nel 1898, sono iniziate le rilevazioni. Le conseguenze, riporta ancora il quotidiano di Confindustria, sono evidenti. A causa del susseguirsi di annate sempre più calde e secche, i mesi scorsi hanno registrato un’impennata del prezzo del riso, arrivato a costare anche il 100% in più rispetto al 2024. Quest’anno il Giappone ne produrrà 7,3 milioni di tonnellate, contro i 7,9 milioni del 2015 e gli 8,5 milioni del 2005.
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