“Il cambiamento climatico porterà un aumento delle temperature e una diminuzione delle precipitazioni, oltre all’aumento della variabilità. La questione principale sarà quindi lo stress sulle risorse idriche. Oltre all’aumento del livello del mare”. Lo dice, intervistato dal Corriere della Sera, Antonio Navarra, fisico e presidente del Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici. Il rischio, spiega, è che il periodo estivo mediterraneo, che più o meno va da aprile a settembre, si allunghi. “Con temperature più alte – dice – e precipitazioni più basse. Soprattutto nelle zone centro-meridionali d’Italia. Questo è lo scenario, l’incertezza riguarda l’entità di questo cambiamento. È tempo di agire per far sì che abbia il minore impatto possibile sulla nostra economia, sui tessuti sociali, sulle comunità”.
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