Nessuno tra Forza Italia, M5S, Fratelli d’Italia e Lega “si è unito a noi nella battaglia europea per mettere un tetto massimo al prezzo del gas. Una misura che risolverebbe un problema enorme per le imprese italiane”. Lo dice, intervistato da La Stampa, il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. Fermare le speculazioni alla borsa di Amsterdam sul prezzo del gas, spiega il titolare della Farnesina, “è vitale, non è una questione di parte. Ma è una forma di sanzione alla Russia perché quei soldi vanno in larga parte a finanziare la guerra in Ucraina. Anche su questo, silenzio assordante dal partito di Conte e dal centrodestra”. “Si aspettava più unità su questo?”, chiede il quotidiano. “Perché no? – afferma Di Maio – È una questione di interesse nazionale. Se la politica fosse unita, anche un premier dimissionario potrebbe andare ai tavoli europei con una forza di contrattazione maggiore. Non sostenere un obiettivo che tutela gli interessi italiani ed europei significa fare un favore alla Russia”.
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