A marzo il debito delle Amministrazioni Pubbliche è aumentato di 19,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.158,8 miliardi. E’ quanto emerge dai dati diffusi dalla Banca d’Italia. Il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (31,5 miliardi) ha più che compensato la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (10,8 miliardi, a 64) e l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (1,2 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 19,9 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 0,4 miliardi. Il debito degli Enti di previdenza è rimasto invece sostanzialmente stabile. La vita media residua del debito – immutata rispetto al mese precedente – è risultata pari a 7,9 anni. (Segue)
Questa mattina il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha convocato una riunione…
Dopo mesi di attesa e rinvii, il Piano Transizione 5.0 entra finalmente nella fase operativa.…
Trump parlando coi giornalisti a bordo dell'Air Force One ha affermato di aver parlato "molto"…
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che Teheran accoglierebbe con favore qualsiasi…
"La stagione della neve non finisce in un giorno preciso. Cambia progressivamente fase: l’accumulo lascia…
Stellantis e Dongfeng espandono la loro partnership che dura ormai da 34 anni. I due…