“I prezzi dei beni registrano una marcata accelerazione su base annua (da +0,8% a +3,1%), mentre quelli dei servizi rallentano (da +2,8% a +2,4%). Di conseguenza, il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni diventa negativo, portandosi a -0,7 punti percentuali (dai +2,0 punti percentuali del mese precedente)”. Lo rileva l’Istat nelle statistiche flash sui prezzi al consumo di aprile. “Il tasso di variazione tendenziale dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona sale da +2,2% a +2,3%, come anche quello dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +3,1% a +4,2%) – sottolinea l’Istituto nazionale di statistica -. La variazione congiunturale dell’indice generale risente prevalentemente dell’aumento dei prezzi degli Energetici non regolamentati (+5,4%), degli Alimentari non lavorati (+2,0%), dei Servizi relativi ai trasporti (+1,7%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,4%); tali effetti sono stati solo in parte compensati dalla diminuzione dei prezzi degli Energetici regolamentati (-0,3%)”. Dunque, “il tasso di inflazione acquisito ad aprile è pari a +2,3% per l’indice generale e a +1,3% per la componente di fondo”. (Segue)
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