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Dazi, Gardini (Cirio): Già perso il 17% export, prodotti fake favoriti

“I vini, i formaggi e la pasta sono sicuramente i più penalizzati. Le conserve lo sono in parte, perché in realtà gli Stati Uniti sono tra i maggiori produttori di pomodoro al mondo, ma noi esportiamo da loro un prodotto diverso: pelati, polpe e passate a marchio. Ma ancora più del calo dell’export di questi mesi ci preoccupa il fatto che i dazi, uniti alla svalutazione del dollaro, disincentivino l’acquisto di prodotti italiani favorendo l’italian sounding, facendoci perdere quote di mercato che poi si fa fatica a riconquistare”. Così Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative e di Conserve Italia, gruppo cooperativo che vanta marchi prestigiosi dell’agroalimentare come Cirio e Valfrutta. In una intervista a Repubblica aggiunge: “Avevamo stimato per tutto l’agroalimentare quando si parlava di dazi al 10% una perdita di 6.700 occupati e di 1,7 miliardi di euro di export. Con i dazi al 30% il conto sarebbe molto più pesante”. Forse, dice Gardini, la soluzione è guardare altrove: “Si può pensare anche a Paesi come il Canada, o l’Argentina, il Brasile, il Sud Est asiatico, ma non è facile, gli Stati Uniti sono il primo Paese al mondo per assorbimento del nostro agroalimentare. Se aggiungiamo anche la nuova Pac e il piano Ursula, abbiamo molta paura di uscirne con le ossa rotte”. E ancora: “Se davvero dovesse essere varato un taglio di 80 miliardi per le politiche agricole, molti terreni verrebbero abbandonati, si metterebbe a rischio la sicurezza alimentare, da un punto di vista qualitativo e quantitativo. Ancora maggiori i tagli alla pesca, oltre due terzi dei fondi. E poi c’è la parte che ci riguarda come cooperative: i fondi strutturali, che sostenevano le attività economiche nelle aree più fragili del Paese, gli interventi a favore dell’economia sociale, varati dalla precedente Commissione von der Leyen, e che avevano aperto nuove prospettive per oltre tre miloni di imprese e 13,8 milioni di lavoratori, e che adesso rischiano di essere azzerati”.

redazione

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