“Il Canada è uno dei principali produttori di alluminio primario al mondo e per questo resta fondamentale nelle catene di fornitura. E in generale il mercato nordamericano, per noi estrusori, resta centrale, con grandi potenzialità di sviluppo, anche se eventuali dazi avranno effetti distorsivi e si tradurranno probabilmente in un aumento dei prezzi”. Così Enrico Zampedri che guida Metra, gruppo italiano globale dell’alluminio. In nuna intervista a Il Sole 24 Ore spiega: “La produzione di primario non sembra sostituibile in questo momento: è probabile qualche distorsione sulla catena di approvvigionamento, con un incremento dei costi. Ma tutti i produttori operanti negli Usa saranno colpiti allo stesso modo: prevedo un aumento di prezzi generalizzato”. E ancora: “Le distorsioni commerciali, secondo il mio parere, non sono mai positive e potrebbero avere anche un effetto negativo sulla domanda. Il 2025, per il momento, sta però dando segnali positivi, almeno per Metra”. Poi sulle esportazioni italiane: “Molte produzioni di alluminio italiane ed europee sono già daziate dagli Stati Uniti: l’anno scorso sono stati colpiti anche alcuni tipi di estrusi e laminati per ragioni antidumping. Bisogna capire, ora, se e come saranno applicate nuove tariffe”.
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