“Serve una rivoluzione. E va fatta in fretta”. Così il ceo di Leonardo, Roberto Cingolani, commentando il ritardo europeo in tema di capacità militari e tecnologie. “Abbiamo pensato per ottant’anni che la pace fosse gratuita. Ora sappiamo che non è così. E dobbiamo difenderla. Ma non possiamo farlo con mezzi da peacekeeping. Servono investimenti, velocità, e visione”, aggiunge a Il Corriere della Sera. “Possiamo mettere miliardi sulla difesa, ma se li dividiamo per i 27 Paesi che vanno ognuno per conto proprio, non saremo mai efficaci. La frammentazione va superata — prosegue —. E lo stiamo facendo, insieme alle istituzioni europee, i ministeri, le industrie. È un cambiamento epocale”.
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