“Non posso che confermare le dichiarazioni del presidente Meloni: l’Italia intende partecipare, dato l’attuale contesto geopolitico, all’aumento della capacità di difesa al livello del 5% della spesa militare, ovvero dell’1,5%”. Lo dice il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, durante il question time al Senato, rispondendo a un’interrogazione del M5S. “Il 3,5% – spiega – fa riferimento a un concetto che non è un artificio contabile o qualche trucco di diverso ordine, ma a un ampio spettro di spese che non possono essere ricondotte semplicemente all’armamento comunemente concepito: basti pensare alla mobilità militare o, per astratto, alla sanità militare”. Quindi, “il governo ribadisce questi tipi di impegni”, ma allo stesso tempo “non è disposto a mettere in discussione la salvaguardia delle voci di spesa più orientata alla crescita e al benessere economico-sociale degli italiani, come il sostegno alle famiglie”, sottolinea Giorgetti.
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