“I tre provvedimenti chiave per le imprese, l’autotrasporto, lo spread del costo del gas tra nord e sud, e poi gli ets. Sono tutte questioni che l’Italia ha posto all’Europa e che attendono quindi risposte dall’Unione. Per il momento, quindi, nel decreto per le imprese non c’è niente di niente. Tanto che ci sono proteste sia degli energivori, che dei produttori di energia rinnovabile”. Lo dice la senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva, ospite a Tagadà su La7.
“Per gli utenti privati ci sarà forse il solito bonus, una una tantum, che quindi oggi c’è e domani non si sa. Dopodiché, è curioso sentire oggi Fratelli d’Italia parlare di infrastrutture energetiche, quando Giorgia Meloni – ricorda Paita – era in prima fila contro le trivelle e contro i rigassificatori, come abbiamo visto a Piombino, e ha fatto di tutto per bloccare l’ammodernamento del paese. Oggi governa da 3 anni e mezzo e non ha creato nemmeno una infrastruttura energetica in più, il tutto a danno di imprese e cittadini”.
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