L’aula della Camera dà il via libera al voto finale del secondo decreto Energia, che contiene gli aiuti a famiglie e filiera produttiva contro i rincari di energia e generi alimentari. Il M5S, come annunciato in dichiarazione di voto, non ha preso parte allo scrutinio, facendo così registrare la presenza di soli 313 deputati. Il risultato, comunque, premia il governo, perché i sì sono stati 147, contro i 47 voti contrari. In aula alcuni deputati hanno fatto notare l’assenza, inconsueta, del ministro per i Rapporti con il Parlamento, solitamente presente quando ci sono provvedimenti su cui viene posta la fiducia. Federico D’Incà, però, fa parte del Movimento 5 Stelle. Ora il testo passa al Senato, per il via libera definitivo e la trasformazione in legge: anche a Palazzo Madama è molta probabile che sarà posta la fiducia, visti i tempi ristretti prima della decadenza del decreto.
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