“Con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentite le regioni interessate, è nominato il Commissario straordinario alla ricostruzione, individuato tra soggetti dotati di professionalità specifica e competenza gestionale per l’incarico da svolgere, tenuto conto della complessità e rilevanza del processo di ricostruzione. Il commissario resta in carica sino al 30 giugno 2024”. E’ quanto si legge nella bozza del nuovo decreto Ricostruzione che dovrebbe arrivare domani in Cdm e che GEA ha potuto visionare. “Con il medesimo procedimento – prosegue il testo – si può provvedere alla revoca dell’incarico, anche in conseguenza di gravi inadempienze occorse nello svolgimento delle funzioni commissariali”. Le norme previste dal decreto, inoltre, valgono per “le procedure e le attività di ricostruzione sui territori delle regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche interessati dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1 maggio 2023”, ma “rimangono ferme le competenze e le attività proprie del Servizio nazionale della protezione civile”.
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