“Con riferimento ai principali paesi europei, nel 2021 la Germania si conferma, ancora una volta, il paese con i prezzi dell’energia elettrica più alti per il settore domestico, fatta eccezione per la prima classe di consumo. Rispetto all’omologo tedesco, il cliente domestico italiano continua a pagare prezzi finali decisamente inferiori, con un divario rimasto sostanzialmente stabile rispetto al 2020 per le classi 1000-2500 kWh e 5000-15000 kWh, pari a circa il -26% e invariato al – 28% per la 2500-5000 kWh; per l’ultima classe >15000 kWh i prezzi italiani perdono parte del vantaggio conseguito l’anno precedente, quando erano passati dal -11% al -28%, rimanendo di molto inferiori, ma in risalita al -19%”. E’ quanto si legge nella relazione annuale di Arera. (Segue)
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