“Domani sarà un anno dallo scoppio della guerra che ha dato vita a una grande crisi energetica, la prima di dimensioni globali. Il 24 febbraio dello scorso anno la Russia era il primo paese esportatore di petrolio e di gas naturale al mondo. Le azioni e le reazioni di diversi paesi hanno fatto sì che conoscessimo una crisi energetica senza precedenti. Che significa prezzi più volatili, la sicurezza energetica da allora è stata in cima alle priorità di tutti i governi. Se immagino gli anni a venire sarei ottimista se dicessi che i mercati dell’energia globale torneranno allo status quo ante. Abbiamo assistito a un legame sempre più stretto tra energia e geopolitica”. Lo ha detto Fatih Birol, direttore esecutivo della Iea, intervenendo alla presentazione del World Energy Outlook 2022 a cura dell’International Energy Agency (Agenzia Internazionale dell’Energia).
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