Nel piano di sostituzione delle importazioni energetiche dalla Russa “è di fondamentale importanza che il primo dei due rigassificatori galleggianti individuati, entri in funzione dall’inizio del 2023. Se non l’abbiamo non riusciamo a sostituire la parte di gas gassoso che ci viene a mancare”. Lo dice il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, durante l’informativa urgente alla Camera sulla crisi energetica. “Quali sono le misure per incrementare la sicurezza nei prossimi 12-24 mesi? – continua -. Ci sono sostanzialmente due cose che stiamo facendo: interventi di diversificazione delle fonti di approvvigionamento tramite nuove forniture di Gnl accompagnate da infrastrutture di rigassificazione non permanenti (galleggianti); nuove forniture via gasdotto, quindi mandando al massimo la capacità dei nostri gasdotti esistenti tipicamente da Sud, perché da Nord non ne avremo; incremento della produzione nazionale, che è quello che abbiamo già discusso tempo fa (i famosi 1,5-2 miliardi che dovremmo riuscire a tirar fuori dai pozzi esistenti)”.
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