“In Europa occorre costruire una autonomia strategica di quei beni e commodity essenziali per la tenuta e la competitività dei Paesi. Auspico una politica industriale rivolta a tre aspetti: ambiente, sicurezza di approvvigionamento e prezzi. Dobbiamo aspettarci scenari instabili e quindi diventare autonomi”. Lo dice Luca Dal Fabbro, numero uno di Iren, in un’intervista a Il Corriere della Sera. Che poi parla degli impatti prevede sulle aziende a causa della guerra del Golfo: “Una potenziale perdita di competitività. L’Italia è la seconda potenza europea nella manifattura e nell’alimentare e il rischio su volumi e prezzi peggiorerà se la guerra durerà molte settimane, altrimenti il rischio sarà ridotto. Il nostro Paese è resiliente e ha riserve strategiche che gli altri Paesi ci invidiano”. E ancora: “I cittadini che hanno comprato forniture a prezzo fisso — e che noi abbiamo consigliato — sono al riparo; chi invece ha una fornitura variabile potrebbe subire gli aumenti”.
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