Ok della Ue per quanto riguarda gli F-gas, che alimentano condizionatori e pompe di calore. Dopo il rinvio di quest’estate, Parlamento e Consiglio, in rappresentanza dei Paesi membri, si sono accordati su uno schema procedurale che prevede per i condizionatori domestici l’utilizzo di gas sintetici con un Gwp (global warming potential) massimo di 150 a partire dal 2029. E, poi, l’uso di soli gas naturali dal 2035 in poi. Per le pompe di calore monoblocco la prima scadenza è fissata al 2027 e la seconda al 2032. “Le scadenze proposte – commenta il presidente di Assoclima, Maurizio Marchesini a il Sole 24 Ore – attenuano in parte quanto inizialmente previsto dalla Commissione europea”. E poi spiega: “Non possiamo esimerci dal segnalare una notevole preoccupazione per le difficoltà cui andrà incontro la nostra filiera a causa delle limitazioni all’export extra-Ue, incoerenti per tempistiche e limiti di Gwp con quanto permesso nel perimetro comunitario. Sottolineiamo la contrarietà al passaggio obbligato ai refrigeranti non-fluorurati per le unità split di piccola taglia ed invitiamo a chiarire come si applicheranno le eccezioni legate ai requisiti di sicurezza”.
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