“Se in un’area l’elettricità è scarsa o costosa, prodotta con tecnologie superate, si pagherà di più. Diversamente se in una zona la penetrazione delle rinnovabili è elevata, si potrà pagare di meno. Il meccanismo dovrebbe contribuire a incentivare, anche tra i consumatori, lo sviluppo delle fonti pulite. In Italia i prezzi sono ancora legati al gas”. Così Lucia Visconti Parisio, docente di economia dell’ambiente e dell’energia all’Università Bicocca di Milano sul nuovo sistema di calcolo dei prezzi zonali, legati alle diverse aree geografiche (con una loro media ponderata chiamata Pun index Gme). “Se le rinnovabili – anche con tecnologie promettenti di larga scala come l’eolico offshore – riuscissero a coprire completamente la domanda di mercato potremmo osservare valori pari a zero”, spiega in un colloquio con il Sole 24 Ore.
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