“La riduzione dei consumi promossa regolamentando il funzionamento degli impianti di riscaldamento sarà attuata entro il mese di settembre 2022 modificando la vigente regolamentazione della temperatura e dell’orario di accensione invernale attraverso un decreto del Ministro della Transizione Ecologica”. E’ quanto prevede il piano di contenimento dei consumi predisposto dal Mite per il prossimo inverno, per far fronte all’emergenza energetica che ha colpito anche l’Italia. “I valori – prosegue il documento – sono ridotti di 1 grado centigrado: 17° (più o meno 2° di tolleranza) per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili; 19° (più o meno 2° di tolleranza) per tutti gli altri edifici”. Inoltre, “i limiti di esercizio degli impianti termici sono ridotti di 15 giorni per quanto attiene il periodo di accensione (posticipando di 8 giorni la data di inizio e anticipando di 7 giorni la data di fine esercizio) e di 1 ora per quanto attiene la durata giornaliera di accensione”, continua il Mite. Specificando: “Zona A: ore 5 giornaliere dal 8 dicembre al 7 marzo; Zona B: ore 7 giornaliere dal 8 dicembre al 23 marzo; Zona C: ore 9 giornaliere dal 22 novembre al 23 marzo; Zona D: ore 11 giornaliere dal 8 novembre al 7 aprile; Zona E: ore 13 giornaliere dal 22 ottobre al 7 aprile; Zona F: nessuna limitazione”.
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