“Io credo che il lavoro che stiamo facendo in Italia sia estremamente importante”. Lo dice il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine di una conferenza stampa a Vittorio Veneto, rispondendo alle domande su una sua possibile candidatura nella prossima Commissione europea. “Finalmente abbiamo una politica industriale, abbiamo ripreso in mano le sorti del sistema produttivo italiano, nella siderurgia, nelle auto, nell’elettrodomestico – aggiunge -. E’ assolutamente fondamentale completare questo lavoro. Il Paese ha altre personalità che saranno sicuramente più adeguate del sottoscritto, io certo non posso mollare quello che faccio, non ho mai lasciato a metà il lavoro e ora siamo ancora a metà dell’opera”. Il responsabile del Mimit, poi, prosegue: “Ho bisogno di completare la legislatura, altri tre anni e mezzo, per dare al nostro Paese finalmente una chiara politica industriale e produttiva che punti sulle imprese, che consenta alle imprese di creare sviluppo e occupazione come si stanno creando in questi mesi”, perché l’Italia “è il Paese che cresce di più sia in termini di Pil, sia in termini occupazione e col più basso tasso di inflazione tra i grandi Paesi industriali europei. Per la prima volta stiamo facendo meglio di Francia e Germania”, conclude.
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