In particolare, “nell’aggiornamento del bando sarà richiesto un piano di decarbonizzazione da completarsi in 8 anni e le manifestazioni di interesse dovranno essere presentate entro il 15 settembre. Il Governo e gli enti locali ad oggi non sono in grado di garantire quello che ci era stato prospettato, a causa dei conflitti istituzionali in corso: 3 forni elettrici, polo DRI a Taranto e 1 forno elettrico a Genova, con le necessarie tutele per tutta l’occupazione”. “Dal nostro punto di vista non ci potrà essere nessun percorso di transizione, senza la continuità produttiva e occupazionale. Il lavoro deve essere messo al centro della ripartenza dell’ex Ilva e del percorso di decarbonizzazione, altrimenti il rischio concreto è che ci sia una desertificazione industriale e di conseguenza non si risolva il problema ambientale e sociale. Vista la gravità della situazione, risulta necessario un confronto con tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, sulla piattforma unitaria di Fim, Fiom, Uilm, per dare una svolta alla vertenza”, conclude.
"Gli Stati Uniti stanno, proprio in questo momento, sferrando attacchi contro obiettivi iraniani nei pressi…
Il governo tedesco è certo: l'attentato sfiorato il 4 agosto nell'aeroporto di Lipsia è stato…
"Condanniamo con la massima fermezza il tentato attacco con droni da parte della Russia all'aeroporto…
"Polonia, Stati baltici, Romania e ora Germania. La Russia sta esacerbando la tensione in tutta…
"Non credo che convenga a Mosca attaccare l'Occidente perché ne uscirebbe sconfitta. Quindi da questo…
"Bisogna sempre vigilare, non sottovalutare i rischi, ma sappiamo bene che la Russia valuta la…