“L’uso del legno a cascata, fino alla ramaglia finale, a causa del caro gas, ha finito per essere utilizzato anche nel mercato dell’energia. Direi che ora c’è meno concorrenza. Chiaro però che questo conflitto d’interessi si potrebbe manifestare ancora. Dobbiamo renderci conto che il legno ha una grande potenzialità. Non è un progetto a corto raggio. Certo è che l’Austria ci investe, la Germania pure. Dobbiamo iniziare anche a noi a usare il nostro patrimonio. Questo comporterebbe tra l’altro una maggiore cura del bosco e quindi meno rischio incendi”. Così Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, anticipa a Gea i temi che saranno discussi venerdì a Milano al convegno ‘Stato dell’arte e possibili prospettive delle filiera del legno’.
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