“Lo scorso marzo il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 17,8 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.789,8 miliardi. Il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (31,3 miliardi) e l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,4 miliardi) hanno più che compensato la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (13,9 miliardi, a 29,4)”. Lo comunica Banca d’Italia.
“Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 18,0 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di circa 0,1 miliardi. Il debito degli Enti di previdenza è rimasto invece sostanzialmente stabile”, prosegue Via Nazionale nel suo consueto bollettino.
(Segue)
Il petrolio ha sfondato la barriera dei 91 dollari al barile, complice la ripresa della…
La ripresa del conflitto in Iran ha fatto schizzare il prezzo del gas. Attualmente i…
Photo credits: profilo X @GrandCanyonNPS Una persona è morta e circa 15 risultano disperse nel…
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli…
Le Borse asiatiche hanno vissuto un lunedì contrastante. L'indice giapponese Nikkei ha chiuso in negativo…
Come il pretrolio anche il gas vola in questo lunedì di fine agosto. Al ttf…