“Sono stufo dell’accusa di aver aumentato il mio stipendio del 52%” ha scritto il capo di TotalEnergies, l’l’amministratore delegato Patrick Pouyanné. Il caso dell’amministratore delegato è la punta dell’icerberg del caos che sta travolgendo in Francia TotalEnergies, con scioperi e lunghe code alle pompe di benzina. Come riporta il Corriere della Sera, si è scatenata una bufera. “Tutto il mio sostegno a lei che, nel 2020, ha dovuto sopravvivere con 3 milioni 918 mila 263 euro. È l’equivalente di 2.545 Smic. Davvero poco quando si riesce nell’impresa di non pagare alcuna imposta sulle società in Francia”, ha commentato il deputato François Ruffin del partito della France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon. “Abbiamo tutti versato una lacrima per te, Patrick”, ha aggiunto Fabien Roussel, leader del PCF, il partito comunista.
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