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Francia, Leo: Nessun dumping fiscale, la Ue ora deve armonizzare

“Fare dumping fiscale significa portare avanti politiche distorsive, con regimi privilegiati volti ad attrarre in modo sleale capitali e imprese. È una cosa che l’Italia non sta assolutamente facendo”. Così il viceministro dell’Economia Maurizio Leo. Che, in una intervista a Repubblica, smentiscew che l’Italia ottenga vantaggi a discapito di altri Paesi perché offre condizioni fiscali più favorevoli ai ricchi: “Non è così. In questi due anni abbiamo costruito un sistema equo e trasparente, basato sulla certezza del diritto e sulla semplificazione. Penso, ad esempio, al rafforzamento dell’adempimento collaborativo. Il nostro obiettivo principale è ridurre la pressione fiscale complessiva e creare un rapporto più sano tra Stato e contribuente, non penalizzare altri Paesi”. E ancora: “In Italia esistono due importanti regimi fiscali pensati per le persone fisiche. Il primo è quello degli impatriati, che agevola, a determinate condizioni, i redditi prodotti in Italia per chi trasferisce la residenza da noi. Il secondo è il regime dei neo-residenti, che prevede una tassazione forfettaria, solo sui redditi di fonte estera, per i soggetti che negli ultimi 10 anni non sono stati residenti in Italia”.
Leo poi puntualizza: “Ci sono varie nazioni in Europa che applicano tassazioni molto contenute, in combinazione con l’applicazione di convenzioni contro le doppie imposizioni estremamente vantaggiose. E questo chiaramente ci penalizza. Come penalizza tanti altri Paesi. Forse è arrivato il momento di porre il tema a livello più ampio”. Nello specifico, ” da tempo l’Italia chiede un’armonizzazione fiscale per arrivare a una Ue sempre più integrata. Anzi, paradossalmente possiamo essere contenti che la Francia abbia sollevato il tema, seppure in maniera non corretta. Il vero dumping fiscale non deriva tanto dai regimi agevolati dei singoli Paesi, quanto dagli stessi regimi agevolativi utilizzati in combinazione con le singole convenzioni. Alcuni Paesi Ue, infatti, le hanno stipulate stimolando le imprese a delocalizzare per ottenere importanti vantaggi fiscali”.

redazione

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