“Con l’economia sotto pressione e un deficit che resta il più alto dell’eurozona, la Francia serve riportare i conti sotto controllo”. Lo dice il presidente della Corte dei Conti francese Pierre Moscovici, già commissario europeo all’Economia. In un ‘intervista a la Stampa dice: “Sono preoccupato per la situazione delle finanze pubbliche francesi, che negli ultimi anni è peggiorata. Quando ho lasciato la Commissione europea, nel dicembre 2019, non avrei mai immaginato che il nostro debito pubblico sarebbe risultato più elevato di quello di Belgio, Portogallo o Spagna, che i nostri tassi d’interesse sarebbero stati superiori a quelli di Paesi come Belgio, Spagna, Portogallo e perfino Grecia, e che lo spread con l’Italia si sarebbe così ridotto. Oggi la Francia ha il terzo debito più grande d’Europa, dopo Grecia e Italia, e il più alto deficit dell’area euro. Siamo ormai l’unico Paese che non tornerà sotto la soglia del 3% di rapporto deficit/Pil prima del 2026. Non è certo la leadership che sogno per il mio Paese. Ma ciò detto, non parlerei di catastrofe”. E ancora: “La Francia non rischia un intervento del Fondo monetario internazionale, né sanzioni pesanti da parte della Commissione europea. La questione è soprattutto interna”.
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