Secondo l’ultimo ‘Global Gas Flaring Tracker’ annuale della Banca Mondiale, l’intensità del flaring – la quantità di gas naturale in eccesso bruciato per barile di petrolio prodotto – è rimasta costantemente elevata negli ultimi 15 anni. Sebbene alcuni Paesi abbiano ridotto il fenomeno, i 9 Paesi con il tasso più elevato continuano a essere responsabili dei tre quarti del fenomeno complessivo anche se rappresentano meno della metà della produzione petrolifera globale. Dagli ultimi dati del report emerge che nel 2024 il gas flaring globale è aumentato vertiginosamente per il secondo anno consecutivo, sprecando circa 63 miliardi di dollari in energia potenziale e raggiungendo 151 miliardi di metri cubi nel 2024, +3 mld mc rispetto al 2023, ovvero al livello più alto degli ultimi due decenni.
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