Sul piano della sicurezza energetica, rispetto agli altri Paesi europei, “siamo messi abbastanza bene, i nostri stoccaggi sono all’83% e vanno verso il 90, che è il target stabilito”. Lo dice il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ai microfoni del Tg1. “Quello che è importante, però – aggiunge -, è che l’Italia ha fatto un’opera di diversificazione delle fonti di gas in questi mesi e già oggi abbiamo dimezza la dipendenza dalla Russia, che era 40% sei mesi fa, e oggi è un po’ meno della metà. Continuando a diversificare, grazie alle nuove forniture, soprattutto africane, azzereremo la dipendenza dal 2024. Gli altri Paesi non hanno trovato sorgenti nuove, quindi in caso di interruzione del gas russo, noi dovremo compensare percentuali sempre minori per altri potrebbe essere più complicato”. Ma “la cosa importante è il rigassificatore, perché per essere in sicurezza dobbiamo averli installati all’inizio dell’anno prossimo per usufruire delle nuove forniture africane, altrimenti potremmo avere dei problemi”, conclude Cingolani.
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