“E’ ovvio che in questo momento c’è una zona grigia, nel senso che se gli operatori continuano a comprare in euro poi la Russia rifiuta l’acquisto, quindi l’Europa rimane senza gas e porterebbe in recessione: questo sarebbe abbastanza catastrofico”. Così il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ai microfoni di Rainews24, parlando del tema del pagamento del gas russo in rubli. “Se gli operatori, invece, non facessero il pagamento in euro potrebbero essere accusati di aver violato le sanzioni, quindi ricadrebbe su di loro una responsabilità molto forte – aggiunge -. Bisogna trovare un’indicazione chiara. Se non è chiara si può prendere ancora un po’ di tempo, che non è moltissimo, ma poi occorre trovarla. Non si può lasciare l’operatore Oil and gas con il cosiddetto cerino in mano. Gli Stati non possono pensare che sia un’operatore privato, che fa un contratto privato, a risolvere il problema per l’Europa e per le nazioni. Questo è un lavoro che richiede molto impegno proprio in questi giorni”.
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