“E’ impossibile per noi predire le prossime mosse del (gigante del gas russo) Gazprom. Ad oggi ci sono 12 Stati membri che hanno sperimentato un taglio parziale o totale alle forniture di gas. Nel momento in cui stiamo prepariamo un piano di emergenza, lo facciamo prendendo in considerazione lo scenario peggiore possibile”, ovvero un’interruzione totale delle forniture all’Europa. Così il capo portavoce della Commissione europea, Eric Mamer, durante il briefing con la stampa rispondendo a una domanda sulle indiscrezioni circolate su vari media secondo cui la compagnia russa Gazprom avrebbe comunicato ad alcuni clienti in Europa di non poter garantire le forniture di gas a causa di circostanze “straordinarie”. Il gasdotto Nord Stream 1 che trasporta gas russo in Europa attraverso il Mar Baltico è fermo per una manutenzione programmata fino a giovedì 21 luglio e domani la Commissione europea presenterà il suo piano di preparazione ed emergenza in vista dell’inverno. Il portavoce ha aggiunto che “l’Ue sta lavorando a ogni possibile scenario e uno di questi è la possibilità che i flussi di gas non riprendano” attraverso il Nord Stream dopo giovedì.
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