“L’Italia dovrà avere in Europa un atteggiamento propositivo, come è avvenuto nel negoziato sul price cap”. Lo dice il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in audizione davanti alla commissione Ambiente del Senato sulle linee Programmatiche del suo dicastero. “Due ore fa eravamo in riunione con il gruppo dei Paesi che sostiene la tesi della modalità di un corridoio dinamico combinato a un tetto europeo: siamo ancora uniti, siamo in 15 e stiamo ragionando su un’ipotesi che aveva mandato avanti la Commissione europea, che dava di un tetto di 275 euro, ma già due ore ore fa era sceso a 220 – spiega -. La richiesta fatta essenzialmente da Italia e Grecia è 160 euro, ma si tratta di trovare un punto di convergenza”. Quello che “è più importante, su questo fronte – continua Pichetto -, è stabilire l’entità dello spread. In Europa si ragiona in termini di 5 giorni con uno spread che si aggira sui 30-40 euro: vuole dire che se lo sbalzo di prezzo è superiore a questa cifra per più di 5 giorni, scatta immediatamente il price cap, il blocco degli acquisti”. (Segue)
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