Di fronte all’attacco Usa in Venezuela e alle mire di Trump verso altri territori, tra cui la Groenlandia, “l’Europa balbetta e lo fa in modo stonato. Tuttavia, non dobbiamo ricavare da voci così flebili e discordanti l’impressione che sento affermare troppo spesso di una Europa marginale”. Lo dice l’ex premier Paolo Gentiloni intervistato dal Corriere della Sera. “Di fronte a questo disegno di un non-ordine, nel quale ciascuna grande potenza comanda nel proprio giardino di casa – spiega – l’Europa è l’unico ostacolo che si frappone oggi a questa logica. In questo senso la cruna dell’ago è il conflitto in Ucraina, dove Putin vuole dimostrare che nel suo cortile comanda lui, mentre noi europei dobbiamo affermare il principio che le regole e la sovranità di un Paese restano intoccabili”. Per Gentiloni, “che gli europei debbano far da soli è ormai una verità lampante. E il fatto che non riusciamo ad averne piena contezza, come dimostrano anche le reazioni di queste ore, non cancella la realtà: l’Europa è la barriera principale al nuovo disordine. Ma se non ne prendiamo atto, dovremo rassegnarci a vedere qualcuno comandare in un’area che comprende parti consistenti dell’Unione europea”.
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