Dal Venezuela alla Groenlandia: il piano Trump per l’energia aspettando l’Europa

Petrolio, zinco, piombo, rame, uranio, oro, graffite, nichel, ferro, carbone. E, perché no?, diamanti. Sono, probabilmente, le vere ragioni per le quali Donald Trump ha messo gli occhi (da tempo) sulla Groenlandia. Poi, sì, c’è anche la sicurezza nazionale, la “questione della Difesa”, con la minaccia incombente di Cina e Russia sulle rotte artiche che, attraverso lo scioglimento dei ghiacci, diventano voluttuose autostrade per tutelare i propri interessi nazionali. Ma poi.

E c’è sempre il petrolio, principalmente, dietro il blitz in Venezuela che ha trasformato Nicolas Maduro da dittatore a detenuto. Poi, per carità, anche la lotta al narcotraffico di cui Caracas è una delle capitali mondiali, ma senza dimenticare la Colombia, la Bolivia, eccetera eccetera che sembrano in questo momento Paesi esenti dalla produzione industriale della droga. Ma poi.

Tutto questo per mettere in evidenza come il nostro secolo sarà definito nel suo perimetro dall’energia e dalle cosiddette materie critiche. Energia che Trump, il giorno del suo insediamento, ha riconsegnato al dominio assoluto del fossile (come dimenticare il “drill, baby, drill”), in particolare di petrolio e gas, incenerendo le politiche green del solare e dell’eolico, riducendo l’energia pulita alla sussidiarietà. Petrolio e gas che il presidente Usa intende esportare e condizionare a livello di prezzi: non a caso sta già vendendo all’Europa vagonate di Gnl, non proprio in saldo, e sta accaparrandosi il greggio del Venezuela in modo di essere in grado di determinarne il costo. E i Paesi dell’Opec e dell’Opec+ che dicono? Per adesso, non dicono. Ed è strano. Molto strano.

Tornando alla Groenlandia, in teoria dovrebbe esserci una risposta pronta e anche netta da parte dell’Europa. Anzi, più che in teoria, nella pratica. Perché se a Caracas la ‘scusa’ poteva essere la destabilizzazione di un presidente eletto in maniera non democratica, affamatore di un popolo e chissà che altro ancora, mettere le mani su un pezzo del Vecchio Continente che appartiene alla Danimarca solo per una “questione di Difesa”, diventa oggettivamente più complicato agli occhi dell’universo mondo. Eppure, i bookmakers – usando una metafora calcistica – non quotano l’annessione. Non riusciamo davvero a immaginare Trump, nella sua tenuta di Mar-a-Lago, che preso atto della reazione ‘veemente’ di Bruxelles (“Si rispetti l’integrità territoriale”, perbacco), abbia tremato e suggerito al Segretario di Stato Marco Rubio e a tutti i suoi generali di fare marcia indietro. Pensiamo, purtroppo, che abbia sfoderato il suo ghigno migliore e abbia alzato il volume dello stereo.

Il sospetto è che mentre tra Strasburgo e Bruxelles ci si ingegna per mettere in atto qualche altro regolamento cervellotico da applicare subito pena sanzioni pesantissime, la premier della Danimarca, Mette Frederiksen, dovrà arrangiarsi da sola. Tanti auguri.

Vittorio Oreggia

Recent Posts

Italia-Usa, Crosetto: Trump? Nessuna reazione, mantenere unita alleanza atlantica

"Nessuna reazione" al nuovo attacco del presidente Usa Donald Trump nei confronti della presidente del…

4 minuti ago

Borsa, Piazza Affari apre in positivo (+0,39%). Tengono anche Francoforte e Parigi

Apertura positiva per le Borse europee. A Milano Piazza Affari fa registrare un +0,39%, con…

28 minuti ago

Italia-Usa, Sala: Meloni fa bene ignorarlo, questo fa 30 post al giorno

"Meloni fa bene a ignorare Trump. Questo fa trenta post al giorno non si può…

31 minuti ago

La Russia minaccia la Polonia: “Produce droni per Kiev, rifletta su sua sicurezza”

La Russia minaccia la Polonia: "Varsavia ha organizzato la produzione di droni per l'Ucraina sul…

1 ora ago

Borse, in Asia indice Nikkei positivo (+0,14%). Tiene Hong Kong (+0,80%)

Chiusura lievemente positiva per il Nikkei. L'indice giapponese fissa un +0,14% in linea con le…

1 ora ago

Nuovo attacco di Trump a Meloni: “Le serve un ordine restrittivo”. Sconcerto di Palazzo Chigi

Nuovo attacco di Donald Trump a Giorgia Meloni. Il presidente degli Stati Uniti pubblica sul…

1 ora ago