Le Isole Salomone, alleate della Cina nel Pacifico, si sono espresse contro lo scarico in mare dell’acqua della centrale nucleare di Fukushima in Giappone. Il primo ministro delle Isole Salomone Manasseh Sogavare ha rilasciato una “forte dichiarazione contro la decisione del Giappone”. Il rilascio di acqua, iniziato giovedì, “ha un impatto sulla nostra gente, sui nostri oceani, sulla nostra economia e sui nostri mezzi di sussistenza”, ha dichiarato il capo del governo, che nel 2019 ha deciso di allontanarsi da Taiwan per stabilire relazioni diplomatiche con la Cina.
La Cina si è fortemente opposta allo scarico dell’acqua di Fukushima, filtrata e diluita secondo un piano convalidato dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), e ha sospeso in particolare tutte le importazioni di frutti di mare dal Giappone. Altri Paesi dell’Asia-Pacifico con migliori relazioni con il Giappone, come la Corea del Sud, Taiwan, l’Australia e le Isole Fiji e Cook, hanno espresso fiducia nella sicurezza del processo avviato a Fukushima.
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(AFP)
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