“Le nostre preoccupazioni sono largamente condivise. A chi amministra un comune, piccolo o grande che sia, è ben chiaro che cosa significa una crisi di governo in queste condizioni: una situazione economica incerta, l’inflazione alle stelle, una pandemia di ritorno, una guerra nel cuore dell’Europa e la prospettiva di un autunno con drastici tagli alle forniture energetiche”. Lo ha dichiarato Stefano lo Russo, sindaco di Torino, uno dei fimatari della petizione pro-Draghi. Il primo cittadino torinese ha aggiunto a La Stampa: “In più c’è il Pnrr da completare: progetti condizionati a riforme da completare e che richiedono interlocutori stabili. Per tutti questi motivi è essenziale che la legislatura arrivi fino alla scadenza naturale in primavera. Questi otto mesi sono cruciali: di tutto abbiamo bisogno fuorché di una campagna elettorale”.
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