Secondo i dati raccolti tra il 12 e il 21 giugno, lo stato di salute del settore manifatturiero italiano è ancora peggiorato a giugno, segnando, dopo il breve periodo di miglioramento di marzo, il terzo mese consecutivo di crisi delle condizioni operative. L’indebolimento della domanda ha portato le aziende a ridurre la produzione a un ritmo accelerato. Nonostante l’accelerazione della pressione sui costi, i prezzi di vendita sono stati nuovamente ridotti, in quanto le imprese hanno scelto di restringere i margini di profitto per rimanere competitivi sui prezzi.
Tuttavia, la fiducia sulle prospettive future è migliorata rispetto a maggio. L’Indice Pmi (Purchasing Managers’ Index) sul Settore Manifatturiero Italiano, un indicatore composito a una cifra della prestazione del settore manifatturiero derivato da indicatori relativi a nuovi ordini, produzione, occupazione, tempi di consegna dei fornitori e scorte di acquisto, è salito appena da 45.6 di maggio a 45.7 di giugno.
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