Ad agosto l’indice Pmi sulla produzione composita in Italia è salito a 57.7, il valore più alto degli ultimi tre mesi. Lo rileva S&P. Il lieve cambiamento dell’indice principale, spiegano gli analisti “nasconde movimenti più ampi a livello settoriale: la ripresa del flusso di nuovi ordini del manifatturiero ha controbilanciato una più debole espansione del terziario”. A livello composito, la crescita dei nuovi ordini è accelerata toccando il valore più alto in 16 mesi. Sebbene il rialzo sia stato principalmente alimentato dal terziario, gli ordini manifatturieri sono aumentati per la prima volta in quasi un anno e mezzo, anche se lievemente. La continua crescita dell’occupazione del settore privato è coincisa con l’ennesima riduzione del volume delle commesse inevase. Ambedue i settori, terziario e manifatturiero, hanno mostrato capacità in eccesso, ma principalmente il secondo. Gli ultimi dati hanno segnalato costi operativi in aumento, soprattutto nel terziario. L’inflazione complessiva dei costi è stata netta e si è avuta nonostante la lieve riduzione dei prezzi di acquisto nel manifatturiero. Per quanto concerne i prezzi di vendita, il tasso di incremento è però diminuito, segnando il valore più debole da novembre 2024. “Ad agosto – rileva S&P – la fiducia del settore privato italiano si è drasticamente ridotta raggiungendo i minimi in quattro mesi”.
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