“Partiamo dai dati reali, per capire cosa fare in più. Il Pil italiano è cresciuto nella prima parte dell’anno più della media dell’Unione e molto più della Germania. La produzione industriale è in ripresa: abbiamo avuto sette mesi positivi negli ultimi dodici”. Così Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, in una intervista a La Stampa. “A fronte di una congiunta difficile”, spiega, la prima cosa da fare “è liberare le imprese dalla zavorra regolatoria del Green Deal. Incalziamo la Commissione perché le riforme siano attuate il prima possibile. La seconda è intervenire in modo strutturale sui costi dell’energia. La produzione da fonti rinnovabili è aumentata in questi tre anni del 40 per cento, ma dobbiamo rimuovere le resistenze di alcune Regioni e avviare la produzione di energia nucleare di nuova generazione. La terza è investire sull’innovazione: con un consorzio di imprese ci stiamo candidando ad ospitare una delle gigafactory europee, stiamo realizzando il registro unico delle startup e il portafoglio digitale per le imprese, abbiamo razionalizzato la rete del trasferimento tecnologico. Con Transizione 5.0, ci sono altri dieci miliardi per l’industria. Se serviranno altre risorse, le aggiungeremo con la legge di bilancio”.
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