Il fatturato dell’industria italiana dovrebbe stabilizzarsi sui 1.160 miliardi di euro a fine anno, a prezzi correnti: +250 miliardi rispetto al 2019, a chiusura di un ciclo post-Covid da record. A prezzi costanti, le attese sono di moderato rimbalzo (+0,6%), che consentirà di recuperare solo in parte quanto perso nel corso del 2023 (- 2,1%). Dopo una prima parte dell’anno ancora debole, infatti, in linea con quella che è stata la tendenza prevalente nel 2023, ci attendiamo un secondo semestre di maggior dinamismo, grazie all’impatto positivo che il rientro dell’inflazione avrà sulla domanda interna e internazionale, e al conseguente ribasso dei tassi d’interesse. E’ quanto emerge dal 105° Rapporto Analisi dei Settori Industriali e l’approfondimento sul consumo delle famiglie di Intesa Sanpaolo-Prometeia.
L’indice Istat, che sintetizza il clima di fiducia delle imprese manifatturiere italiane, resta in territorio negativo ma è in costante ripresa dai minimi di novembre 2023. I giudizi su ordini e domanda sono in miglioramento, nonostante un saldo ancora negativo sia sul fronte interno che sui mercati esteri. Inoltre, si riscontra un minor pessimismo degli operatori relativamente alle attese sulla produzione, che potrebbe presto concretizzarsi in un’inversione ciclica, interrompendo la fase di caduta dei livelli di attività in atto dal secondo trimestre del 2023.
L'Iran starebbe preparando un nuovo piano per assassinare Donald Trump. A riportarlo il Wall Street…
"I fenomeni estremi originati dall’emergenza climatica in atto si stanno abbattendo, purtroppo sempre più frequentemente,…
"Seguo con profonda tristezza e preoccupazione le notizie dei violenti incendi che nelle ultime ore…
"I dati Istat sulla produzione industriale di maggio confermano il trend positivo per il comparto…
Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato al New York Post di aver "dato istruzioni"…
Secondo i dati preliminari di Anfia, la produzione domestica delle sole autovetture a maggio ammonta…