“L’Ue non sarà mai autosufficiente nell’approvvigionamento di materie prime critiche e continuerà a dipendere dalle importazioni per la maggior parte del suo consumo”. Lo mette in chiaro la Commissione Europea nella sua comunicazione sul Critical Raw Material Act. Per questo motivo l’Unione “deve rafforzare il suo impegno a livello mondiale, sviluppare e diversificare gli investimenti, la produzione e il commercio con partner affidabili, lavorando al contempo per ridurre la sua dipendenza da forniture altamente concentrate e affrontare le vulnerabilità che ne derivano”.
A questo proposito, gli obiettivi saranno condivisi con Paesi terzi “per garantire partenariati reciprocamente vantaggiosi”, sia per spingere uno sviluppo economico “sostenibile” sia per creare catene del valore “sicure, resilienti, accessibili e sufficientemente diversificate”. In caso di interruzioni delle catene di approvvigionamento, una maggiore capacità dell’Ue viene vista come essenziale anche per i Paesi partner per mitigare le sfide a livello globale.
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