Paolo Agnelli, industriale e presidente di Confimi, confederazione delle pmi manifatturiere, è intervenuto sulle parole di Ignazio Visco ed è stato molto critico nei confronti della Bce: “Il dubbio, che ormai è una certezza scolpita nella pietra, è che nell’eurozona il potere è gestito dall’industria finanziaria invece che da quella manifatturiera. Questo è l’unico motivo che può spiegare le decisioni di Christine Lagarde”. La riflessione sull’inflazione porta Agnelli ad altre critiche: “Questa inflazione era sin da principio meno preoccupante che in passato: non era dovuta all’aumento degli investimenti o dell’occupazione, ma soltanto all’impennata dei costi delle materie prime, della logistica e dell’energia. Questi fattori stanno rientrando e la volontà di aumentare ancora i tassi non fa che danneggiare l’industria, specialmente quella italiana che è tradizionalmente più indebitata”.
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