Nell’indagine della Bce sugli esperti previsori professionali per il quarto trimestre del 2025, le aspettative per l’inflazione complessiva misurata sull’indice armonizzato dei prezzi al consumo sono state leggermente riviste al rialzo per il 2025, ma sono rimaste invariate per il 2026, il 2027 e il lungo termine. Le aspettative per l’inflazione di fondo, al netto di energia e alimentari, hanno seguito lo stesso andamento. In entrambi i casi, le revisioni al rialzo per il 2025 riflettevano principalmente i dati recenti. L’inflazione complessiva dovrebbe scendere dal 2,4% nel 2024 al 2,1% nel 2025, all’1,8% nel 2026 e al 2% nel 2027. Queste aspettative rappresentano una leggera revisione al rialzo di 0,1 punti percentuali per il 2025, ma nessuna variazione per il 2026 e il 2027. Le aspettative di inflazione a lungo termine (per il 2030) sono rimaste invariate al 2%. Le aspettative per la componente di fondo sono state riviste al rialzo di 0,1 punti percentuali per il 2025, ma sono rimaste invariate per il resto. Ora si attestano al 2,4% per il 2025 e al 2% per il 2026, il 2027 e il lungo termine.
Nel settore ortofrutticolo si registra un calo dell’11,2% rispetto alla scorsa settimana per i prezzi…
"Continuo a ritenere che sul piano geopolitico l'Europa non abbia molto da guadagnare da una…
"Come gli altri paesi europei, aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani,…
“La missione del Presidente del Consiglio nel Golfo rappresenta un momento di rilievo per le…
"La scelta della Presidente del Consiglio Meloni di visitare nelle prossime ore i leader dei…
Alla vigilia di Pasqua, dopo il consiglio dei ministri che vara il nuovo Dl Carburanti…