“I dati Istat sul Pil del IV trimestre confermano purtroppo gli allarmi lanciati a più riprese dal Codacons circa i consumi delle famiglie, le cui spese nell’ultima parte del 2022 scendono del -1,3% su base congiunturale, con picchi del -1,9% per i beni durevoli”, si legge in una nota stampa. “Come previsto il caro-bollette e l’inflazione alle stelle hanno avuto un effetto depressivo sulla spesa degli italiani sul territorio economico – spiega il presidente Carlo Rienzi – Un allarme destinato purtroppo a proseguire anche nel 2023: i dati sull’inflazione di gennaio e febbraio attestano infatti come al netto dei beni energetici i prezzi al dettaglio continuino a salire in modo sensibile, colpendo spese primarie delle famiglie come alimentari, casa e trasporti. Una emergenza contro la quale il Governo deve intervenire ora, prorogando l’azzeramento degli oneri di sistema in bolletta, reintroducendo lo sconto sulle accise di benzina e gasolio e tagliando l’Iva sui generi di prima necessità come gli alimentari”, conclude Rienzi.
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