L’inflazione dei prezzi al consumo in Giappone è rimasta stabile a marzo – escludendo gli alimenti freschi – al 3,1% su base annua, secondo i dati governativi pubblicati oggi, mentre gli economisti si aspettavano una piccola decelerazione.Gli economisti dell’agenzia Bloomberg si aspettavano un aumento del 3%, che avrebbe segnato un ulteriore rallentamento dopo il 3,1% di febbraio e il picco del 4,2% di gennaio, l’inflazione più alta in Giappone dal 1981, legata all’impennata dei prezzi dell’energia e di altre materie prime.
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